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Il Turismo cresce in Italia cresce il turismo extralberghiero e la carta vincente è investire nell’intervento di un ‘home stager’, pochi tocchi per cambiare volto all’immobile e renderlo attraente agli occhi dei turisti. “La micro ricettività è
sempre più sotto i riflettori e rappresenta un volano per il turismo nel nostro paese e un’importante opportunità per mettere a reddito immobili fermi sul mercato. È ora di esserne consapevoli e di portare professionalità nel settore” affermano Fosca de Luca e Michela Galletti, presidente e vicepresidente dell’associazione nazionale Home Staging Lovers.

Vista la vocazione turistica del nostro Paese, sono sempre di più gli affittuari italiani che richiedono l’intervento di un home stager per attirare un target particolare, quello dei turisti, soprattutto stranieri. “Trasformare un immobile in una struttura in grado per prima cosa di spiccare fra una miriade di annunci, e poi offrire ai clienti un’esperienza soddisfacente sotto ogni aspetto, richiede competenze che non si improvvisano” spiegano dall’associazione, che nella prossima assemblea nazionale in programma il 25 novembre a Bologna dedicherà uno spazio proprio alla micro ricettività, e che promuove in varie città d’Italia scuole di home staging con corsi specifici sull’argomento.

Rispetto all’home staging classico per le case in vendita, dove l’allestimento è temporaneo, tempi e costi di intervento diventano più importanti, ma comunque contenuti: “Nel caso di immobili destinati alla micro ricettività interventi e arredi sono permanenti, quindi il lavoro dell’home stager è quello di ricercare e proporre ai proprietari gli elementi che poi installerà”, precisano de Luca e Galletti. www.homestaginglovers.it

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